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L’endometriosi può ripercuotersi sulla relazione di coppia in modo articolato. Innanzitutto, per il carico di dolore, la depressione, l’astenia e i molteplici sintomi associati che rendono pesante la vita quotidiana alla donna e, indirettamente più triste l’atmosfera familiare, anche per il partner e gli eventuali figli. Spesso sono il senso di impotenza e la frustrazione del desiderio di aiutare a trovare un rimedio efficace al dolore che pesano di più ai familiari.

In termini più specifici, l’endometriosi può ledere l’intimità della coppia perché nessun uomo che ami davvero la propria donna vuole causarle dolore. Molti partner si astengono quindi dalla penetrazione, altri addirittura da ogni forma di intimità.

Quindi a poco poco entrambi si sentiranno meno desiderabili, e la donna avrà sensi di colpa per privare il partner della sessualità. A volte la comunicazione dei reciproci dolori emotivi e paure diventa difficile, e si alza un muro. Un muro che a lungo andare diventa causa di tensioni, irritazione, aggressività, soprattutto in quel lungo e grigio periodo di tempo (anni!) in cui la diagnosi non è ancora stata fatta e spesso – e purtroppo – i medici dicono alla donna che il dolore “è tutto nella sua testa”. Il dolore viene allora peggiorato dall’incomprensione, dalla solitudine, dalla sensazione di trovarsi in un tunnel da cui sembra impossibile uscire.

In positivo, una diagnosi precoce può consentire di rallentare l’evoluzione della malattia, o arrestarla, di ridurre il dolore fino a renderlo poco disturbante, se non silente, e di dare all’intimità sessuale una migliore possibilità di espressione

Endometriosi e relazione di coppia

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